La Psicoterapia Sistemico Relazionale considera la persona come parte delle relazioni in cui è immersa e il disagio come risultato di uno squilibrio presente nei sistemi in cui l’individuo vive le sue relazioni significative, tipicamente la famiglia d’origine, la coppia, ma anche il posto di lavoro, il gruppo classe, la cerchia di amici. Secondo questo modello all’interno delle relazioni primarie infantili si strutturano schemi relazionali che possono irrigidirsi, non conciliandosi con le situazioni che si presentano nelle fasi successive del ciclo di vita.

La visione olistica e bio-psico-sociale della salute, alla base di questo approccio, considera il benessere non esclusivamente dovuto all’assenza di malattia, ma piuttosto come prodotto del buon equilibrio tra le aree significative per l’individuo sul piano personale, relazionale, sociale e fisico.

L’integrazione con la Teoria dell’Attaccamento permette di concepire le relazioni di cura sviluppate durante i primi anni di vita come cruciali per la costruzione di aspettative  verso sé e gli altri e di conseguenti strategie comportamentali. Questi aspetti di noi influenzano il modo in cui sviluppiamo relazioni significative con il partner, i figli, i genitori, i colleghi, e così via.

Il terapeuta sistemico relazionale, con l’aiuto della Teoria dell’Attaccamento, supporta la persona nel riconoscimento dei propri meccanismi relazionali, individuando con lui le strategie più adatte ed utili ad affrontare la situazione di disagio, concordando insieme gli obiettivi del percorso.